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Dentro Carosello rosso: cinema, sogni e illustrazione

  • 20 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Carola Saglio Rossini ha realizzato per Malescorto l’illustrazione utilizzata come base grafica del manifesto 2026 e di tutti i materiali promozionali del Festival. In questa intervista l’autrice racconta ispirazioni, tecniche e personaggi che hanno dato vita al manifesto di Malescorto 2026.


Frequenta la Libera Accademia d’Arte Novalia di Alba, dove segue corsi di pittura, fumetto e illustrazione. Il sogno di Carola è quello di diventare illustratrice di albi per l’infanzia per far sì che ogni bambino possa crescere con un libro e provare emozioni differenti ad ogni età grazie al disegno e alla lettura.


Carosello Rosso
Carosello Rosso

Il manifesto di Malescorto 2026 è stato realizzato partendo dalla tua illustrazione Carosello rosso. Ci racconti come è nata l’idea?

L’idea è nata partendo dalla riflessione che la pellicola cinematografica un tempo era

composta da fotogrammi. Per questo mi è venuto in mente lo zootropio, uno dei primi

dispositivi ottici appartenenti alle esperienze di pre-cinema, grazie al quale si potevano

visualizzare immagini e disegni in movimento. L’illustrazione che ho realizzato riprende questo concetto, e ho collocato alcuni personaggi che gli spettatori incontreranno in Malescorto Surprise attorno ad una struttura centrale ispirata proprio ad uno zootropio. Ho deciso così di intitolarla Carosello rosso.

Una versione embrionale dell’illustrazione definitiva
Una versione embrionale dell’illustrazione definitiva

Durante la creazione della tua opera sei passata attraverso diverse alternative, partendo da idee che poi hai abbandonato e passando in seguito a delle bozze in progress. Qual è stato il percorso che ti ha portata alla versione definitiva? Per la realizzazione dell’opera siamo partiti da un brain-storming per raccogliere delle idee

iniziali e sviluppare poi quelle più rilevanti, scartando invece quelle meno adatte a Malescorto 2026. Parlare con Greta Superbi, la responsabile della grafica e dell’immagine del Festival, mi ha aiutata a fare le scelte grafiche più idonee al progetto.


Di seguito alcuni bozzetti dalle idee iniziali di Carola, poi abbandonate lungo il percorso.


Che tecniche hai utilizzato per realizzare l’illustrazione?

Ho usato la tecnica digitale, lavorando sul mio tablet con l’applicazione artistica Procreate. I personaggi che hai disegnato hanno una consistenza quasi tattile, come fossero realizzati attraverso una sorta di collage che ne esalta la texture visuale. Come sei arrivata a questa particolare soluzione?

Sono giunta alla soluzione finale utilizzando delle texture che mi hanno permesso di rendere

il disegno meno piatto, dando profondità ai personaggi. La luce rossa mi ha aiutata a creare

un’atmosfera più calda, nonostante io abbia usato il digitale.


Il lavoro di texture visuale sulle teste di Chaplin e Paulette Goddard e sulle chitarre di Lucio Corsi
Il lavoro di texture visuale sulle teste di Chaplin e Paulette Goddard e sulle chitarre di Lucio Corsi


Quali sono i tuoi personaggi preferiti nell’illustrazione e quali ti sei divertita

maggiormente a disegnare?

Come personaggio mi è sempre piaciuto quello di Edward mani di forbice, perché sono stata sempre molto appassionata dei film di Tim Burton, ma i miei personaggi preferiti in questo disegno sono i due uccellini di For the birds (Pennuti spennati) della Pixar perché li trovo simpatici. Il personaggio che mi sono divertita maggiormente a disegnare è stato Charlie Chaplin, perché nella ricerca visiva mi sono ispirata ad un artista che ammiro molto, ovvero l’illustratore bulgaro Svetlin Vassilev.


	Illustrazione  da "Il piccolo musicista" di Alexandra Mitsiali e Svetlin Vassilev, a cui Carola si è ispirata per il suo Charlie Chaplin
Illustrazione da "Il piccolo musicista" di Alexandra Mitsiali e Svetlin Vassilev, a cui Carola si è ispirata per il suo Charlie Chaplin

Realizzare questa illustrazione è stata un’esperienza vicina ai tuoi interessi artistici

oppure è stato qualcosa di completamente diverso e inaspettato?

Per me è stato molto stimolante creare questa illustrazione perché sono appassionata di

cinema e perché il mondo editoriale in generale, così come la creazione di poster in

particolare, mi interessa molto.

Qual è il tuo rapporto con il cinema e con Malescorto?

Ho un buon rapporto con il cinema in generale, vado molto spesso in sala a vedere dei film,

soprattutto quelli di animazione. Quando ero più piccola sono andata ad un paio di edizioni di Malescorto e mi è sempre piaciuto, sia per la qualità della scelta dei corti sia per l’ambiente. Ancora adesso dopo anni mi ricordo alcune scene che mi sono rimaste molto impresse.



 
 
 

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